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Andrea Camilleri. Maruzza Musumeci.

Автор: Andrea Camilleri

Название: Maruzza Masumeci

Кол-во страниц: 148

Издательство: Sallerio Editore Palermo

 

Gnazio se ne va in America in cerca di fortuna, anche se il viaggio per mare lo atterrisce. Tra lui e il mare, quelle montagne liquide che possono affogarti, non c'è mai stata confidenza. Lui è un uomo "terragno", ama la solida terra che si affretta a comprare con i dollari messi da parte quando torna a Vigata il 3 gennaio del 1895.

Gnazio fa rifiorire quella terra fertile ma abbandonata e da bravo muratore si costruisce la sua casetta senza neppure una finestra che abbia la vista sul mare da cui il suo terreno dista poche centinaia di metri. Anzi alcuni gli hanno detto che praticamente la sua terra galleggia sul mare, come un'isola, come l'Itaca di Ulisse.

Venuto il tempo di metter su famiglia Gnazio si rivolge alla 'gnà Pina, una sorta di maga guaritrice e sensale di matrimoni che gli trova una bellissima quanto misteriosa giovane che vive insieme alla sua vecchissima bisnonna Menica. Entrambe le donne, nota Gnazio, hanno una voce incantatrice e cantano antiche canzoni in una lingua sconosciuta.

Il giorno dell'incontro, mentre le donne si abbandonano al canto, è però segnato da un avvenimento funesto: un vicino, Aulisse, che lavorava temporaneamente come potatore nel campo di Gnazio, forse impazzito, si è gettato e affogato in mare.

Le sirene, perché questo sono in realtà, si sono vendicate dell'eroe omerico che le offese ai tempi degli antichi dei, ma ora sono uscite dal mare e vogliono vivere con gli uomini e procreare una nuova stirpe.

Andrea Camilleri. Nato a Porto Empedocle (Agrigento), Andrea Camilleri vive da anni a Roma. Dal 1939 al 1943, dopo un periodo in un collegio da cui viene espulso, studia ad Agrigento al Liceo Classico Empedocle dove ottiene la maturità classica senza dover sostenere l’esame a causa dell’imminente sbarco degli alleati in Sicilia. A giugno inizia, come ricorda lo scrittore, "una sorta di mezzo periplo della Sicilia a piedi o su camion tedeschi e italiani sotto un continuo mitragliamento per cui bisognava gettarsi a terra, sporcarsi di polvere di sangue, di paura".

S’iscrive all’Università (Facoltà di lettere) ma non si laureerà mai. Si iscrive anche al Partito Comunista.

Inizia a pubblicare racconti e poesie e vince il Premio St Vincent.

Dal 1948 al 1950 studia regia all’Accademia d’Arte Drammatica Silvio d’Amico e inizia la sua attività di sceneggiatore e regista.

Perde un concorso per diventare funzionario Rai, ma dopo qualche anno inizia a lavorarvi.

Nel 1958 porta in Italia il teatro dell'assurdo di Beckett con Finale di partita, prima al teatro dei Satiri di Roma e poi in televisione con Adolfo Celi e Renato Rascel. Insegna al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.

Molte le produzioni Rai di cui si occupa, particolarmente famosi gli sceneggiati del tenente Sheridan con Ubaldo Lay e "Le inchieste del commissario Maigret" con Gino Cervi. Nel 1977 ottiene la cattedra di Istituzioni di Regia all'Accademia di Arte Drammatica. La manterrà per vent'anni. L’esordio in narrativa è del 1978 con Il corso delle cose pubblicato da un editore a pagamento ed è un insuccesso.

Nell’80 pubblica con Garzanti Un filo di fumo, il primo romanzo ambientato nell’immaginario paese di Vigàta e con questo romanzo vince il Premio Gela.

Per 12 anni non escono più suoi romanzi.

Nel 1992 pubblica per Sellerio La stagione della caccia. Nel 1994 con La forma dell’acqua dà vita al personaggio del commissario Montalbano, protagonista di una nutrita serie di romanzi. Da quel momento la sua produzione è molto ricca e il successo immenso.

Alla fine del 2002, accetta la nomina a direttore artistico del Teatro Comunale Regina Margherita di Racalmuto.

Nell’aprile 2003, in onore a Camilleri, il comune di Porto Empedocle assume come secondo nome «Vigàta».

Il 4 settembre 2008 vince il premio de Novela Negra RBA con un inedito in lingua spagnola dal titolo La muerte de Amalia Sacerdote pubblicato in Spagna nell’ottobre 2008 ed in Italia nel 2009 con il titolo La rizzagliata.

Tra i premi che gli sono stati conferiti ricordiamo il Premio Campiello 2011 alla Carriera e il Premio Chandler 2011 alla Carriera.

Tra le sue opere più recenti che non hanno come protagonista il commissario Montalbano: Il diavolo, certamente (2012), Dentro il labirinto (2012), Il tuttomio (2013), La rivoluzione della luna (2013), Come la penso (2013), Inseguendo un'ombra (2014), Segnali di fumo (Utet 2014), Il cielo rubato. Dossier Renoir (Skira 2014), Andrea Camilleri incontra Manuel Vázquez Montalbán (Skira 2014), La relazione (Mondadori 2015) e Il quadro delle meraviglie. Scritti per teatro, radio, musica, cinema (Sellerio 2015).

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