Tabucchi A. Piazza d'Italia


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Описание

Автор: Antonio Tabucchi
Название: Piazza d'Italia
Издательство: Feltrinelli
Кол-во страниц: 152

Один из самых известных романов А.Табукки. В этом произведении он описал историческое событие с точки зрения проигравших тосканских анархистов, в духе таких писателей, как Джованни Верга, Федерико Де Роберто, Джузеппе Томази ди Лампедуза...

Un borgo toscano nelle paludi, vicino al mare. Una famiglia di anarchici, ribelli per temperamento e tradizione, si incarna, nell'arco di tre generazioni, in tre personaggi dai nomi emblematici - Garibaldo, Quarto e Volturno - e nelle donne combattive e coraggiose che li affiancano.
E' il primo Tabucchi, ma vi sono già tutti gli elementi delle sue opere più mature: il doppio, il gusto degli equivoci, la fascinazione epica, la tensione morale, da "Il gioco del rovescio" a "Sostiene Pereira". In queste pagine, l'autore tratteggia con humour e delicata malinconia un mondo contadino, arcaico, ormai scomparso, e ricostruisce con fantasiose trovate un'antistoria d'Italia dalla parte dei perdenti, una fiaba popolare pervasa dal senso, arcano ma non oscuro, della fragilità della vita.

Antonio Tabucchi. Scrittore italiano, autore di romanzi, racconti, saggi, testi teatrali. Considerato una delle voci più rappresentative della letteratura europea, i suoi testi sono tradotti in quaranta lingue. Durante gli anni dell'università viaggia per tutta Europa sulle tracce degli autori conosciuti attraverso la biblioteca dello zio materno. In uno di questi viaggi, a Parigi, trova su una bancarella, firmato con il nome di Álvaro de Campos, uno degli eteronimi del poeta portoghese Fernando Pessoa, il poema "Tabacaria", nella traduzione francese di Pierre Hourcade. Da allora Pessoa sarà per più vent'anni l'interesse principale della sua vita. Cura, infatti, l'edizione italiana delle opere complete di Pessoa.

Recatosi a Lisbona, sviluppa per quella città e per il Portogallo una vera passione.

Si laurea così nel 1969 con una tesi sul Surrealismo in Portogallo. Si perfeziona alla Scuola Normale Superiore di Pisa negli anni '70 e nel 1973 viene chiamato a insegnare lingua e letteratura portoghese a Bologna.

Nel 1978 inizia a insegnare all'Università di Genova.

Dal 1985 al 1987 è direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Lisbona.

Nel 1989 il presidente della Repubblica portoghese gli conferisce l'Ordine Do Infante Dom Herique e nello stesso anno è nominato Chevalier des Arts et des Lettres dal Governo francese.

Per il romanzo Si sta facendo sempre più tardi, gli viene attribuito nel 2002 il premio France Culture (la radio culturale francese) per la letteratura straniera.

È docente di lingua e letteratura portoghese all'Università di Siena, e vive per sei mesi in Italia e per sei mesi in Portogallo.

Scrive per le pagine culturali di quotidiani italiani e stranieri (“Corriere della Sera”. “Unità”, “Il manifesto”, “Le Monde”, “El País”, “Diário de Notícias”, “La Jornada”, “Allegemein Zeitung”) e riviste quali “La Nouvelle Revue Française” e Lettre International”, "Latinoamerica". È membro fondatore dell’”International Parliament of Writers”.

Nel 2006 collabora al blog del gruppo del Cantiere, insieme a Gianni Barbacetto, Oliviero Beha, Giulietto Chiesa, Udo Gümpel, Diego Novelli, Achille Occhetto, Marcelle Padovani, Lidia Ravera ed Elio Veltri.

Tra le sue opere narrative più conosciute: "Piazza d'Italia" (Bompiani, 1975), "Il piccolo Naviglio" (Mondadori, 1978) "Donna di Porto Pim" (Sellerio, 1983), "Notturno indiano" (Sellerio, 1984), S"ostiene Pereira: una testimonianza" (Feltrinelli, 1994), "La testa perduta di Damasceno Monteiro" (Feltrinelli, 1997), "I dialoghi mancati" (Feltrineli, 1998), "Si sta facendo sempre più tardi. Romanzo in forma di lettere" (Feltrinelli, 2001), "Tristano muore: una vita" (Feltrinelli, 2004), "Il tempo invecchia in fretta" (Feltrinelli, 2009), "Viaggi e altri viaggi" (Feltrinelli, 2010).

Autore di numerosi saggi quali: "La parola interdetta. Poeti surrealisti portoghesi" (Einaudi, 1970), "Un baule pieno di gente. Scritti su Fernando Pessoa" (Feltrinelli, 1990), "Gli zingari e il Rinascimento. Vivere da Rom a Firenze" (Feltrinelli, 1999), "Autobiografie altrui. Poetiche a posteriori" (Feltrinelli, 2003).

Alcuni dei suoi testi sono anche stati portati sullo schermo da registi italiani e stranieri (Faenza, Corneau, Tanner, Lopes) o sulla scena da rinomati registi teatrali (Strehler e Bezace, tra gli altri).

Ha ricevuto numerosi premi in Italia fra cui il Pen Club Italiano, il Premio Campiello e il Premio Viareggio-Rèpaci; e prestigiosi riconoscimenti all’estero, fra cui il Prix Médicis Etranger, il Prix Européen de la Littérature e il Prix Méditerranée in Francia; l’Aristeion in Grecia; il Nossack dell’Accademia Leibniz in Germania; l’Europäischer Staatspreis in Austria; il Premio Hidalgo e il premio per la libertà di opinione “Francisco Cerecedo” attribuito ogni anno dal Principe delle Asturie, in Spagna.