Новогодняя акция!

Carlo Emilio Gadda. La meccanica


Цена 650,00 руб
Цена / кг:
Описание
Автор: Carlo Emilio Gadda 
Название: La meccanica 
Издательство: Garzanti
Кол-во страниц: 146
 
На фоне первой мировой войны, три человека - Зораиде, Луижи и Паоло - связаны треугольником, типичным  для большей части литературы и возможно обреченным на  трагический и кровавый конец. 
 
Sullo sfondo della prima guerra mondiale, tre personaggi - Zoraide, Luigi e Paolo - sono collegati dal triangolo tipico di molta letteratura verista e probabilmente destinati a una fine passionale e cruenta. Ma in Gadda quel che importa non è certo sapere come si sciolga la trama: è piuttosto la forza della rappresentazione, carica di tutti gli umori più divergenti, dall'ironia alla pietà, dal sarcasmo al sorriso. La scelta di una lingua meno complessa di quella adottata nelle opere posteriori permette a Gadda di affrontare la materia in piena libertà inventiva, tra commenti di cronaca e istantanee della Milano prebellica, tra interni borghesi e ritratti di sfaccendati «boulevardiers».
 

Carlo Emilio Gadda. Scrittore italiano. Intellettuale atipico, lavorò come ingegnere fino al 1940, affiancando alla professione l’interesse per la letteratura e, dal 1926, per la scrittura, che sarebbe diventata la sua occupazione fondamentale per il resto della vita.

Nel 1926 iniziò a collaborare alla rivista “Solaria” (agli esordi della sua attività critica sta un omaggio ad Alessandro Manzoni, Apologia manzoniana, 1927, e un altro, emblematicamente, ce ne sarebbe stato alla fine).

Nel 1928-1929 scrisse il trattato filosofico Meditazione milanese (si era anche iscritto a filosofia e aveva concordato una tesi su Leibniz), nel 1924-1929 il racconto lungo La Meccanica (pubblicato nel 1970). “Schegge di romanzo” sono le due parti di La Madonna dei filosofi (1931), la sua prima opera pubblicata. Furono questi gli anni in cui Gadda intensificò i rapporti col mondo letterario (tentò anche di lasciare la professione e di vivere di sola letteratura) e compì letture fondamentali: Céline, Joyce, Freud e la psicoanalisi.

Dal 1934 al secondo dopoguerra Gadda scrisse i suoi testi maggiori. Del 1934 è Il castello di Udine (premio Bagutta). Al 1937, l’anno seguente a quello della morte della madre, risale il primo nucleo della Cognizione del dolore, pubblicato incompleto tra il 1938 e il 1941 su “Letteratura” e nel 1963 in volume.

Negli anni Trenta andò articolandosi il suo plurilinguismo espressionistico, di cui sono saggio i racconti (tra cui lo straordinario L’incendio di via Keplero, del 1940) e L’Adalgisa, un affresco satirico di liberata comicità della borghesia milanese del primo dopoguerra, disegnata con fulminea incisività.

A Roma Gadda iniziò la stesura del terzo grande testo, Quer pasticciaccio brutto de via Merulana, pubblicato nel 1946-1947 per stralci su “Letteratura” e in volume nel 1957, un giallo senza centro e senza soluzione, ritratto dell’Italia degli anni del regime fascista, in cui la realtà appare un groviglio inestricabile, un “pasticciaccio” appunto. L’indecente anima italiana negli anni del fascismo è raccontata ancora in un pastiche violentemente satirico, Eros e Priapo. Da furore a cenere, un lavoro del 1945 pubblicato nel 1967. E andrebbero aggiunti ancora altri testi, ma qui si ricorda solo l’importante raccolta di saggi I viaggi e la morte, del 1958.