Emilio De Marchi. Demetrio Pianelli


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Описание
Автор: Emilio De Marchi
Название: Demetrio Pianelli
Издательство: Guerra
Кол-во страниц: 284
 

Это история честного и скромного служащего Деметрио, на которого легла забота о семье его брата, покончившего жизнь самоубийством из-за долгов.

Oppresso dai debiti, Cesarino Pianelli si suicida dando in consegna la sua famiglia al fratello Demetrio, modesto e timido impiegato. Anche la bella cognata Beatrice deve affrontare sacrifici e rinunce che la fanno maturare. Demetrio se ne innamora, ma non osa dichiararsi. Cerca di difenderla dalle attenzioni del capufficio, cosa che gli costa una sospensione e un trasferimento. Però Beatrice finisce con lo sposare il buon cugino Paolino e Demetrio resterà di nuovo solo.

Emilio De Marchi (Milano 1851-1901) scrittore italiano. Si laureò in lettere all’Accademia scientifico-letteraria, dove fu poi segretario e professore di stilistica. Ebbe incarichi nell’amministrazione cittadina, in campo assistenziale e filantropico. Nel 1898 fondò e in gran parte redasse una collana di volumetti di educazione popolare, La buona parola. L’attività letteraria di De M. ebbe inizio nel clima della scapigliatura, evidente nel primo, fantasioso romanzo, Due anime in un corpo (1878). Successivamente egli si volse a rappresentare, secondo i modi del realismo, in una prosa dimessa e cordiale, le modeste vicende e gli affanni quotidiani del nuovo ceto che l’unità d’Italia aveva portato alla ribalta: la piccola borghesia cittadina, impiegati, trafficanti, commessi. Capolavoro di De M. è considerato il romanzo Demetrio Pianelli (1890), dove al motivo economico-sociale si aggiunge quello della passione amorosa, che esalta le energie della coscienza ma infine le consuma, lasciando solo la nobiltà sconsolata della rinunzia. A quest’opera si affiancano: Il cappello del prete (1887); Arabella (1892), secondo titolo di un ciclo che, aperto col Demetrio Pianelli, non fu però concluso; Giacomo l’idealista (1897). De M. intese collocarsi sulla linea della grande tradizione lombarda, animata, in Parini come in Manzoni, da un forte senso delle responsabilità civili e morali dello scrittore. Ma dalla sua opera traspare l’inquieto presentimento di crisi riconoscibile in tutta la migliore narrativa dell’epoca umbertina, anzitutto quella verista.