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Alfredo Oriani. La disfatta


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Описание
Автор: Alfredo Oriani
Название: La disfatta
Издательство: Guerra
Кол-во страниц: 234
 

В романе Ориани повествуется история провального брака между пожилым профессором, идеалистом, который живет одухотворенной жизнью и молодой наследницей, которая больна. Смерть их ребенка в романе представляется как символ невозможности существования этой пары и подтверждает, что духовной составляющей трудно конкурировать с законами природы. Роман был опубликован в 1896 году.

In questo romanzo Oriani racconta la storia di un matrimonio fallimentare tra un vecchio professore idealista, ricco di virtù spirituali, e una giovane ereditiera malata. La morte del figlio rappresenterà simbolicamente la “disfatta” della coppia, a riprova che la virtù nulla può contro le leggi spietate della natura. Il romanzo fu pubblicato nel 1896.

Alfredo Oriani (Faenza 1852 - Casola Valsenio, Ravenna, 1909) scrittore italiano. Nato da una famiglia di aristocratici di campagna, si laureò in giurisprudenza e condusse un’esistenza assai ritirata. Esordì con le Memorie inutili (1875), autobiografia a tinte byroniane; nel giro di un quinquennio, pubblicò Al di là (1877), storia di una relazione amorosa tra due donne, il volume di racconti Gramigna (1879), il romanzo a tesi No (1881), le quattro novelle di Quartetto (1883): opere che gli valsero la fama di scrittore osceno. Intanto la tumultuosa ricerca di O. si spostava dalla narrativa al pamphlet e al saggio storico-politico: con Matrimonio (1886) prendeva posizione contro La questione del divorzio (1880) di A. Dumas figlio e contro il disegno di legge sul divorzio presentato da G. Zanardelli; quindi ricapitolava le vicende passate e prossime della nazione nei saggi Fino a Dogali (1889) e La lotta politica in Italia (1892), quest’ultimo un’interpretazione hegeliana della storia della penisola come fatale convergenza verso l’unificazione dello stato.Tornò alla letteratura con Il nemico (1894), ambientato nella Russia zarista e nichilista, cui seguirono le tre prove più forti di O. narratore: Gelosia (1894), lucida rappresentazione di un ambiente provinciale e borghese; La disfatta (1896), sottile e simbolica vicenda familiare che mette a nudo l’impotenza della «virtù» di fronte alla spietatezza delle leggi della natura; infine Vortice (1899), racconto delle ultime ore di un suicida.Nel 1908 usciva La rivolta ideale, imponente opera storico-politico-filosofica in cui O., influenzato ormai più da Nietzsche che da Hegel, auspica con accenti profetici l’avvento di un uomo che riporti i destini d’Italia all’altezza cui li elegge la necessità storica. Saranno queste proposizioni di esaltato nazionalismo ad autorizzare la promozione di O. a precursore del fascismo, attuata dopo la sua morte e suggellata dall’edizione dell’Opera omnia (1923-33) a cura di B. Mussolini.