Stefano Benni. Blues in sedici. Ballata della citta' dolente


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Описание

Автор: Stefano Benni
Название: Blues in sedici. Ballata della città dolente
Издательство: Feltrinelli
Кол-во страниц: 64

Год выпуска: 1998

 

Театральный роман Стефано Бенни "Блюз в 16. Баллада о печальном городе" был написан более 10 лет назад и основан на хрониках 80-х годов.  

Il libro
Stefano Benni ha scritto Blues in sedici dieci anni fa, prendendo spunto da un fatto di cronaca degli anni ottanta. Questa ballata blues era stata pensata per essere letta in pubblico e infatti dalla sua prima pubblicazione ha conosciuto molte versioni teatrali. Ora il testo viene riproposto con alcune variazioni che la lettura e soprattutto l’accompagnamento musicale di Paolo Damiani hanno suggerito. 
 
Approfondimento
Premessa alla nuova edizione
Blues in sedici è stato scritto dieci anni fa, e prende spunto da un fatto di cronaca accaduto negli anni ottanta. Nel cuore della notte, un padre, operaio disoccupato, esce di casa, e attraversa la città come guidato da un presentimento, per raggiungere una sala videogiochi della periferia. Lì c’è suo figlio. Nella sala avviene un regolamento di conti tra un killer e alcuni piccoli spacciatori di droga. Il killer spara all’impazzata, il padre fa scudo col suo corpo al figlio e muore.
Lessi questa notizia e per molto tempo pensai a raccontarla in versi, non ci riuscii subito, ma ci riuscii. Pensai a Blues in sedici come a un testo da leggere in pubblico, e come tale ha avuto molte versioni.
Naturalmente la più cara è quella che io ho portato in scena per anni insieme all’amico musicista Paolo Damiani, e da cui abbiamo tratto anche una videocassetta per “il manifesto”.
Non riscrivo mai i miei libri, e Blues in sedici non mi sembra per nulla invecchiato. Ma leggendolo per tanti anni, accompagnato dalla musica e dai ritmi di Paolo, il testo si è levigato e ha subito alcune piccole variazioni, che ho mantenuto in questa versione.
Dedico il blues a tutti gli eroi quotidiani e sconosciuti del nostro orribile e meraviglioso paese, e ai musicisti con cui ho avuto la fortuna di lavorare in questi anni.
Stefano Benni