Iosif Brodskij. Poesie di Natale


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Описание
Автор: Iosif Brodskij
Название: Poesie di Natale
Издательство: Adelphi Edizioni
Кол-во страниц: 97
 

18 стихотворений, написанных Иосифом Бродским в период с 1962 по 1995 год.

Иосиф Бродский написал всего двадцать три стихотворения, посвященных Рождеству и Новому году. Их обычно объединяют в один Рождественский цикл, но по времени он все-таки разделен на два периода. Первый - ранний, советский (1961-1973 гг), в котором значительно меньше стихотворений, всего семь; второй – поздний, американский (1987-1995 гг), включающий основной корпус стихов этого уникального цикла, аналогов которому в русской поэзии не существует. В первом много личных переживаний и эмоций Иосифа Бродского, его включенности в жизнь, в которой много горечи, одиночества и пустоты. Во втором - от стихотворений веет холодной вечностью, в них почти нет личных эмоций, есть некая отстраненность, словно поэт смотрит на жизнь как молчаливый и посторонний наблюдатель.

Diciotto poesie, scritte nell'arco di trentatrè anni, fra il 1962 e il 1995. Negli anni Sessanta e Settanta le poesie o i poemetti natalizi sono variazioni via via fantastiche, rabbiosamente amare, malinconiche, scherzose, ispirate dalla festività, ma quasi svincolate dalla ricorrenza concreta. Negli anni Ottanta la svolta, che è insieme tematica e stilistica: proprio l'evento della Natività, un miracolo che puntuale si ripete e illumina il nostro destino, si fa specchio di una riflessione sul tempo, la solitudine e l'amore che ha la levità ironica di una sonata mozartiana.

Iosif Brodskij. Poeta russo. Esordì nel 1958, pubblicando alcune poesie in una rivista clandestina: riconosciuto come uno dei lirici più dotati della sua generazione, ebbe il sostegno di Anna Achmatova che gli dedicò una delle sue raccolte (1963). Nel 1964 venne arrestato con l’accusa di parassitismo e condannato, dopo un processo che scatenò violente reazioni nell’opinione pubblica mondiale, a cinque anni di lavori forzati. Rilasciato dopo diciotto mesi, tornò a vivere a Leningrado, dedicandosi soprattutto alla traduzione di poeti inglesi (Donne, Hopkins). La sua raccolta di versi Fermata nel deserto usciva intanto a New York, nel 1970. Nel 1972 fu costretto dalle autorità sovietiche a emigrare, e si stabilì negli Stati Uniti, dove tenne corsi in varie università e svolse ampia attività pubblicistica (Fuga da Bisanzio, Less than one, 1986) e poetica (Elegie romane, 1982). Nel discorso pronunciato quando, nel 1987, fu insignito del premio Nobel per la letteratura, individuò le radici linguistiche e tematiche della sua opera di «classico contemporaneo» in quattro poeti: A. Achmatova, M. Cvetaeva, D. Frost e W.H. Auden.