Giuseppe Culicchia. Sicilia, o cara. Un viaggio sentimentale


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Описание
Автор: Giuseppe Culicchia
Название: Sicilia, o cara. Un viaggio sentimentale
Издательство: Feltrinelli
Кол-во страниц: 136
 
Куликья описывает свое путешествие на Сицилию, путешествие, совершенное еще в детстве в место, где сказки, расказанные бабушкой вдруг обретают жизнь.
 
"Ogni volta che torno in Sicilia da qualche parte dentro di me continuo ad arrivare in Sicilia per la prima volta, bambino, negli anni settanta.". 
Sicilia, o cara è il viaggio del Culicchia bambino, un viaggio che prepara mesi prima, dopo aver "ascoltato" la Sicilia attraverso le favole - "la favola del nonno, la favola della nonna, la favola dei cavalli da corsa, la favola della maestra severa, la favola delle sfilate in uniforme da Ballila. E poi c'era la mia favola preferita, e cioè la favola dei due soldati dell'Afrikakorps" - e averla "vista" dalle sbiadite foto in bianco e nero. Ed ecco allora l'arrivo alla stazione di Porta Nuova, dove Giuseppe prende il treno che taglia di netto l'Italia, la nebbia si dirada, scorrono paesaggi inediti, si assaporano le prime avvisaglie di odori e colori siciliani grazie ai compagni di viaggio anche loro diretti a Sud. Quando Giuseppe arriva in Sicilia, le fiabe prendono vita, i racconti si cristallizzano in volti, città, parole. Palermo, Marsala, Trapani, tutto è a portata di mano, i parenti lo accolgono con una frase che diventa formula di rito -"Ma tu Peppe sei! Peppe come tuo nonno Giuseppe Culicchia! Pippinu! Pippinu Piruzzu!"-, l'orizzonte si allarga sul mare e Torino sembra appartenere a un'altra vita. E poi c'è il ritorno a casa, che prelude a un altro viaggio, a un'altra attraversata dell'Italia per raggiungere la cara Sicilia.
 

Giuseppe Culicchia (Torino, 1965), scrittore e traduttore, è autore di vari libri, tra i quali ricordiamo: con Garzanti, Tutti giù per terra (1994, premi Montblanc 1993 e Grinzane Cavour per l’autore esordiente 1995), da cui Davide Ferrario ha tratto il film omonimo con Valerio Mastrandrea, Paso doble (1995), Bla bla bla (1997), Ambarabà (2000), A spasso con Anselm (2001), Il paese delle meraviglie (2004), Un’estate al mare (2007); con Laterza, Torino è casa mia (2005), Ecce Toro (2006); con Mondadori, Brucia la città (2009); con Feltrinelli, Sicilia, o cara (2010) e BA-DA-BUM (ma la Mole no) (2013). Ha tradotto tra l’altro American Psycho (Einaudi, 2001) e Lunar park (Einaudi, 2005) di Bret Easton Ellis, Lo sfidante di F.X. Toole (Garzanti, 2001) e, per i “Classici” Feltrinelli Le avventure di Huckleberry Finn (2005, 2013) di Mark Twain.